Stranger Things 4 e Star Wars: 3 punti in comune

Autore: Pasquale Oliva ,
News
2' 45''
Copertina di Stranger Things 4 e Star Wars: 3 punti in comune

La quarta stagione di Stranger Things e Star Wars: Episodio V - L'impero colpisce ancora hanno bel po' di cose in comune. Le due menti dietro una delle serie di maggior successo dell'intero catalogo di Netflix hanno affermato esplicitamente di essersi ispirati alla pellicola del 1980 con Luke Skywalker e gli altri amati personaggi del franchise. Ma dov'è che si avverte quest'aria di Guerre Stellari precisamente?

Ecco i punti in comune tra Stranger Things e Star Wars: Attenzione seguono grossi spoiler sul finale di stagione di Stranger Things!

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Stranger Things Stranger Things La scomparsa di un ragazzino in una cittadina porta alla luce un mistero in cui si mescolano esperimenti segreti, spaventose forze soprannaturali e una strana bambina. Apri scheda

Perdite e immobilità

Tornando sul capitolo 9 dello show, è dominante il senso di perdita. Proprio come in Episodio V, del resto.

Il destino del Dottor Owens è incerto, Brenner - dopo scelte discutibili - si è sacrificato per proteggere sua figlia, così come Anakin è morto per suo figlio Luke. E poi c'è l'eroica morte di Eddie Munson (Joseph Quinn), che dopo una memorabile interpretazione di Master of Puppets dei Metallica ha attirato su di sé l'esercito di Vecna nel Sottosopra.

Inoltre, particolare attenzione merita Max (Sadie Sink), sopravvissuta al brutale "incontro" con il villain ma bloccata in una sorta di limbo. Un destino simile a quello toccato a Han Solo ne L'impero colpisce ancora, ibernato nella grafite.

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Hawkins a pezzi come l'Alleanza ribelle

A fare da sfondo all'epopea dei fratelli Duffer è, ovviamente, la città di Hawkins, uscita devastata proprio come l'Alleanza Ribelle in Episodio V. E per i più pessimisti, la pioggia di spore e cenere che investe Hawkins potrebbe tradursi in un messaggio di sconfitta e fallimento. A nulla sono valsi gli sforzi di Undi, Hopper e gli altri?

La scena conclusiva di Stranger Things 4 è un evidente homage al cult sopracitato. Queste le parole di Matt Duffer:

Ci siamo ispirati molto a L'impero colpisce ancora, come al finale quando [Luke, Leila, C-3PO e R2-D2] guardano fuori dalla finestra [del centro medico]. Sapevamo di voler chiudere la stagione con un'inquadratura alle spalle dei nostri personaggi mentre guardano verso l'oscurità. Volevamo trasmettere il concetto di guerra, una guerra soprannaturale che incombe su Hawkins.

Il desiderio di sapere

Quando in pentola bolle un sequel, è necessario lavorare alla ricetta perfetta per concludere un film o una stagione di una serie televisiva nel migliore dei modi. Per far nascere nello spettatore la voglia di conoscere la verità, di scoprire cosa succederà dopo. Insomma, si deve creare hype.

Lo ha fatto Lucasfilm con Episodio V in vista di Episodio VI e lo hanno fatto anche i fratelli Duffer con la loro ultima fatica targata Netflix:

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Volevamo ricreare una sensazione come al tempo de L'impero colpisce ancora, qualcosa come 'OMG, voglio assolutamente sapere cosa succede dopo'. Un altro esempio è Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello, mentre si dirigono a Mordor. Questo è il sogno, questa è la speranza.

E ancora:

È questa la sensazione che si desidera ma che non siamo mai riusciti a ricreare prima, perché finivano le storie tipo: 'Oh, c'è qualcosa di terrificante in agguato sotto la superficie che il pubblico vede che i nostri personaggi non necessariamente vedono'. In questo caso, i personaggi vedono davvero l'orrore. E allora cosa faranno? Come affronteranno la situazione? Come sarà il viaggio? Sono questi i due film a cui ci siamo ispirati mentre lavoravamo all'ultima ripresa.

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Star di Stranger Things contro il suo personaggio: "Un idiota"

Scopri cosa ha dichiarato l'attore Finn Wolfhard in merito al coming out di Will nella serie TV Stranger Things e alla reazione di Mike.
Autore: Rebecca Megna ,
Star di Stranger Things contro il suo personaggio: "Un idiota"

Finn Wolfhard ha criticato la reazione del suo personaggio Mike in Stranger Things al coming out di Will, interpretato da Noah Schnapp. Nel corso della quarta stagione della serie TV Netflix, Will intraprende un viaggio emotivo, arrivando alla fine a fare i conti con la sua sessualità. Infatti, il personaggio interpretato da Schnapp si lascia andare a una scena emozionante di coming out, in cui rivela in modo indiretto di essere gay.

Will in Stranger Things, che si è piazzata nella classifica dei titoli streaming più visti del 2022, riceve però una risposta deludente dal suo migliore amico Mike. Ed ecco che l'interprete di quest'ultimo ha criticato fortemente in una nuova intervista per GQ la reazione del suo personaggio:

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